KPI è l’acronimo di Key Performance Indicators, ma cosa sono e quali sono quelli da tenere monitorati quando si lavora sui social media?
Innanzitutto, in italiano, i KPI vengono detti indicatori chiave di prestazione e servono per monitorare l’andamento del processo aziendale. Sono valori misurabili che indicano l’utilità e l’efficacia di un’attività di un’azienda, o in questo caso, un social media sta performando, così da determinare se si stanno raggiungendo o meno gli obiettivi prefissati.

 

Perché monitorare i dati sui social media?

Oggigiorno i social media sono un vero e proprio strumento di marketing e non possono non essere inclusi in un’eventuale strategia di comunicazione o business plan di un’azienda. Perché i social apportino effettivamente un valore aggiunto all’azienda è importante che vengano trattati come gli strumenti di marketing tradizionali. È quindi necessario svolgere un’analisi preliminare, ideare un piano strategico ad hoc, identificare un budget specifico e monitorarne i risultati.

Il monitoraggio dei KPI social media consente di determinare quali strategie funzionano. Alcune metriche, infatti, permettono di identificare irregolarità e difetti nella strategia di marketing e possono fornire una visione che va oltre il mero numero di clienti o di vendite. Attraverso le KPI dei social media sarà possibile determinare anche il comportamento e le preferenze del proprio pubblico target.

Nel marketing, soprattutto se digitale, spesso si dice “Data is King“. Questo perché senza il monitoraggio dei dati, è impossibile capire se si sono raggiunti o meno gli obiettivi prefissati. Quando si tratta di social, misurare l’efficacia della strategia a volte risulta più complesso perché si quantificano elementi “non misurabili”, come per esempio il coinvolgimento dei follower, qualcosa di apparentemente intangibile e non quantificabile.

Nonostante sia decisamente più difficile, è fondamentale riuscire a convertire questi elementi in dati e metriche tangibili, in modo che sia possibile monitorare i KPI e l’andamento della tua strategia.

e-commerce

I principali obiettivi…

Per associare i corretti KPI agli obiettivi prestabiliti, è utile suddividerli in macro-categorie.
Queste categorie, che possono racchiudere al loro interno obiettivi secondari o più specifici, possono essere:
– il raggiungimento della brand awareness;
– l’aumento del traffico;
– l’acquisizione, che sia di contatti o di conversioni;
– la creazione di una community;
– l’assistenza clienti, se rilevante per il business.

…e i relativi KPI 

Partendo dalla prima categoria di obiettivi, il raggiungimento della brand awareness, i KPI da monitorare sono principalmente il numero di like, il numero di follower e, non per ultimo d’importanza, il coinvolgimento dei seguaci con i contenuti. Altro elemento da osservare, strettamente collegato al coinvolgimento dei follower, è la il comportamento di essi all’interno della brand community.

Passando invece all’aumento di traffico, i Key Performance Indicators importanti sono la reach, il numero di clic, il CTR e il CPC. Il CTR acronimo di click trough rate, è una percentuale che indica il numero di clic in relazione alle impression. Questo dato è importante perché aiuta a capire quanto è efficace il contenuto a convertire. Consente di scoprire quante delle persone che hanno visto il post, per esempio, hanno poi cliccato sul link. Il CPC, invece, è il costo per clic, ossia quanto denaro spendi per ogni clic sul post. Nelle sponsorizzate su Facebook, per esempio, maggiore è il CTR, minore è il CPC: più persone cliccano sul link (che significa. che il tuo post è efficace), meno spendi per ricevere clic.

L’acquisizione, la community e il customer support

Per quanto riguarda la categoria di obbiettivi relativi all’acquisizione, i KPI importanti da monitorare sono i clic e il CPC, ma più nello specifico le conversioni e la frequenza di conversione. Con conversione si intende tutto quelle azioni rilevanti per il business. Per esempio, se si ha un e-commerce, le proprie conversioni potrebbero essere: la ricerca di prodotti, l’aggiunta al carrello, la vendita e l’inizio di un acquisto.

La creazione di una comunità attorno al brand potrebbe sembrare più difficile da monitorare. In realtà si tratta sempre di prendere in considerazione determinate azioni e trasformarle in metriche. I KPI da osservare sono l’engagement e l’interazione degli utenti con la pagina e i contenuti, i post, i commenti, i mi piace e le condivisioni dei contenuti e soprattutto la comunicazione e la condivisione tra i membri della comunità.

L’assistenza clienti può essere un’altra categoria di obiettivi, le KPI da monitorare sui social media sono varie. Per prima cosa le risposte e i commenti e i post che vengono pubblicati riguardo alla propria attività. Importante è anche quantificare il tempo di risposta e la reattività nel comunicare con il pubblico e quantificare la customer satisfaction.

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