Le misure introdotte dal decreto “Sostegni bis” si suddividono in tre fondamentali possibilità:

1. Garanzia fondo PMI per finanziamento a medio lungo termine per ricerca e sviluppo e programmi di investimento

La misura di cui all’articolo 13 del D.l. “Sostegno bis” prevede la garanzia del Fondo Centrale anche per i grandi portafogli di finanziamenti a medio-lungo termine per progetti di ricerca e sviluppo e programmi di investimento. Si tratta di una misura che deroga alla disciplina ordinaria per i finanziamenti concessi a imprese con numero di dipendenti non superiore a 499, c.d. mid cap, per permettere la realizzazione di progetti di ricerca e sviluppo e innovazione o di programmi di investimenti.

In particolare, è previsto:

  1. L’ammontare massimo dei portafogli finanziamenti è innalzato a 500 milioni;
  2. I finanziamenti hanno durata non inferiore a 6 anni e non superiore a 15 anni e sono finalizzati per almeno il 60% a progetti di ricerca, sviluppo e innovazione e/o di programmi di investimenti;
  3. I soggetti beneficiari sono ammessi senza la valutazione economico-finanziaria da parte del gestore del fondo
  4. In relazione ai singoli finanziamenti inclusi nel portafoglio garantito, il Fondo copre l’80% della perdita registrata sul singolo finanziamento.

La garanzia pubblica si innesta su grandi portafogli di finanziamenti secondo uno schema che è quello della cosiddetta “cartolarizzazione sintetica”. Ciò comporta che non vi sia il trasferimento del prestito, ma solo del relativo rischio di credito. La finalità è quella di fornire, con il supporto di questa garanzia, liquidità alle imprese che escono dalla fase difficile del Covid-19 per la ripresa attraverso finanziamenti a medio-lungo termine (da 6 a 15 anni) di cui almeno il 60% sia finalizzato a progetti di R&D e investimento.

decreto sostegni bis

2. Misure per lo sviluppo di canali alternativi di finanziamento delle imprese

L’accesso al Fondo Centrale di Garanzia viene infatti ampliato anche alle special pourpose vehicle (SPV) di cartolarizzazione, che di recente sono stati tra i più attivi investitori in presiti e bond che hanno finanziato le PMI italiane. Il meccanismo consiste in: le imprese interessate emettono dalle obbligazioni, per finanziare programmi di sviluppo, che vengono acquistate da una SPV. Quest’ultima, a sua volta, emette delle Abs (Asset backed secuirities) rappresentative di basket di obbligazioni emesse dalle imprese. Tali note sono destinate poi a investitori istituzionali. L’SPV, a fronte della raccolta, impiega la liquidità nei bond emessi dalle imprese.

Per le imprese i vantaggi delle strutture di basket bond risiedono nella possibilità di:

  • Finanziarsi a costi più contenuti rispetto all’emissione di un singolo minibond, per effetto di economie di scala e di scopo
  • Ottenere finanziamenti su durate medio-lunghe (superiori a 48 mesi)
  • Accedere a una o più ampia platea di investitori istituzionali

Contabilmente, l’emissione di un prestito obbligazionario comporta la scrittura delle obbligazioni nel passivo dello stato patrimoniale. Ciò impatterà sugli indicatori finanziari e sull’indebitamento finanziario netto dell’impresa, senza che però la collocazione sia tra i debiti verso le banche, a testimonianza del tentativo delle imprese di rivolgersi a misure di finanzia alternativa rispetto al classico prestito bancario.

3. Proroga della moratorio per le PMI

Accanto alla concessione di finanziamenti bancari con una massiccia garanzia dello Stato mediante l’intervento da un lato della Sace e del Fondo centrale, una misura che ha consentito di assicurare la liquidità necessaria alle imprese colpite dalla pandemia è stata la moratoria sui finanziamenti. L’ultima proroga, intervenuta con il decreto Sostegni bis, ha ulteriormente spostato la moratoria al 31 dicembre 2021. La moratoria riguarda i soggetti di dimensione più contenuta, ovvero le PMI di definizione comunitaria, le microimprese, le partite iva e le ditte individuali.
La moratoria si applica soltanto alla quota di capitale, il che comporta che invece il pagamento degli interessi debba comunque essere riattivato.

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