Il legislatore degli ultimi anni ha dimostrato un particolare favor nei confronti delle PMI e start up, sia innovative che non. Tale normativa di favore attiene ad una molteplicità di aspetti, tra i quali, unitamente alle agevolazioni e agli incentivi accordati dal legislatore in tema di costituzione, vale la pena ricordare quelle che sono le numerose possibilità di ottenere finanziamenti per start up e PMI. Si tratta, nella maggior parte dei casi, di fondi e risorse la cui messa a disposizione è finalizzata esclusivamente a tali tipologie di società, cui si aggiungono una serie di semplificazioni procedurali e a livello di requisiti che attengono specificatamente alle start up innovative.

Le principali novità in fatto di finanziamenti per Start Up e PMI

Le principali novità da questo punto di vista corrispondono a:

1. Smart&Start Italia

Tra i numerosi interventi volti a garantire maggiore fruibilità del credito per le start up innovative italiane, si rileva il programma Smart & Start Italia, che permette di ottenere un finanziamento a tasso zero per progetti di sviluppo imprenditoriale.

Il finanziamento si rivolge ai progetti per i quali è determinato un programma di spesa in un range tra i 100 mila e 1.5 milioni di euro, i quali saranno coperti per l’80% delle spese ritenute ammissibili.

Inoltre, tale percentuale potrà innalzarsi fino al 90% se la start up è costituita interamente da donne o da soggetti under 35, ovvero se la composizione del capitale sociale vede, tra i soci, almeno un esperto con titolo di dottorato di ricerca che lavora all’estero e vuole rientrare in Italia.

Tale finanziamento prevede un piano di rimborso dalla durata decennale, il cui dies a quo corrisponde al dodicesimo mese successivo all’ultima quota di finanziamento ricevuto.

2. Accesso gratuito e semplificato al Fondo garanzia per le PMI

Si tratta di un Fondo a capitale pubblico che permette alle imprese qualificate come “PMI” ai sensi della normativa europea, di ottenere garanzie sui prestiti bancari. A tale Fondo accedono, in via prioritaria e automatica, le start up innovative, le quali possono godere di una garanzia la cui soglia massima di copertura è pari 2.5 milioni di euro, volti a coprire fino all’80% del credito erogato.

Non sono dunque necessarie valutazioni di merito sui risultati d’esercizio poiché l’accesso nel caso di start up innovative è effettuato in via prioritaria oltreché gratuita.

Qualora, invece, si tratti di una PMI innovativa le soglie e gli importi previsti ai fini della garanzia restano invariati fermo restando, tuttavia, che in tal caso le società in oggetto devono essere soggette ad una valutazione da parte del Fondo, che ne classifica la rischiosità dell’operazione in base a fasce di rating.

3. I contributi a fondo perduto

Il c.d. Decreto Rilancio ha introdotto una serie di misure volta a rafforzare la struttura e il tessuto produttivo delle start up innovative, in considerazione della rilevanza di tali società all’interno del mondo imprenditoriale italiano. In particolare, sono stati previsti 10 milioni di euro finalizzati ad agevolazioni da concedere in forma di contributi a fondo perduto per l’acquisizione di servizi prestati da parte di incubatori, acceleratori, innovation hub, business angels e altri soggetti operanti nello sviluppo di imprese innovative.

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